Come scegliere un condizionatore: prezzi e consigli

Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampa

La tecnologia “inverter”, infatti, modula la potenza diminuendola o aumentandola per mantenere la temperatura impostata, anziché erogare subito la massima potenza, come nel caso dei modelli “on-off”. I principali produttori sono Daikin, Lg, Mitsubishi Electric, Samsung e Sanyo. Il vero parametro indispensabile per un buon acquisto è la classe energetica A.

Il fattore principale di costo del condizionatore è la potenza, che dipende dalla dimensione dei locali da refrigerare. La gamma è molto ampia: i prodotti per uso domestico vanno da 200 a oltre 2000 euro. I modelli ad alta efficienza energetica e potenza di 9mila Btu, come i Toshiba serie Super Daiseikai, costano circa 1000 euro; da 900 a 1000 circa si trova in offerta online il Mitsubishi da 8600 Btu.

Per budget più limitati esistono decine di modelli da 300 a 800 euro. Gli apparecchi portatili si trovano in una gamma di prezzi tra 200 e 700 euro circa, con una buona quantità di prezzi medio-bassi.

Determinare la potenza necessaria in BTU è possibile a partire dalle dimensioni dell’ ambiente (lunghezza, larghezza e altezza del tetto). Poi si tiene conto della temperatura media che vogliamo mantenere nel locale. Ad esempio, in una stanza da 25 metri quadri, con soffitto da 3,5 metri, occorrono quasi 8mila Btu (circa 2340 watt) per mantenere una temperatura costante di 23 gradi.

Per regolare bene il condizionatore è opportuno seguire alcuni consigli di Legambiente, che ogni anno tra l’altro stila una classifica dei modelli più attenti all’ambiente. È necessario mantenere un tasso di umidità relativa tra il 40 e il 60 per cento, evitare sbalzi eccessivi (mai oltre 7 gradi) tra interno ed esterno.

 

(fonte www.vostrisoldi.it)

.